Dai Testimoni di Geova a Gesù: Sandra Sharp racconta come il Signore l’ha salvata

torre di guardiaIl mio nome è Sandra e sono nata e cresciuta come una Testimone di Geova assieme ad altri 6 fratelli.

Io sentii un amore speciale per Gesù sin da quando ero una piccola bambina che andava all’asilo; attribuisco quell’amore ad una signora veramente speciale che si chiamava signora Kayward, che era l’autista del mio bus. Ogni mattina lei canticchiava sul bus alcune delle sue canzoni Cristiane favorite. Quelle che ricordo di più sono ‘Jesus loves me’ [Gesù mi ama], e ‘The B-I-B-L-E’ [La B-I-B-B-I-A]. Io tornavo a casa cantando quelle canzoni alle quali mia madre non fece mai tanto caso. Mia madre mi incoraggiava invece a cantare i cantici del Regno dal libro delle Melodie del Regno. Cantare a Gesù significava adorare Gesù e quello non si poteva fare perché solo Geova doveva essere adorato. Non riuscivo a capire, dato che il cantico dice nei nostri innari Cristiani ‘There’s just something about that name’ [‘C’è proprio qualcosa di quel nome’]. C’era qualcosa circa quel nome che toccava il mio cuore e mi faceva provare una speciale intimità che io non avevo mai provato prima; neppure per i Testimoni di Geova. Io sentivo la vita quando cantavo a riguardo del Signore. Egli mi amava e io contraccambiavo il suo amore.

Lungo tutti gli anni in cui mi definii una Testimone di Geova e in cui frequentai la Sala del Regno, io non dimenticai mai quel sentimento, quel legame che sentivo con il Signore Gesù, ma per il timore di mancare di rispetto a Geova io dovevo tenere nascosti quei ricordi e quei sentimenti, dato che solo Lui (Geova) era degno di essere lodato. Giacchè io fui più coinvolta nell’organizzazione e diventai un pioniere nel ministerio, io cercai di scrollarmi quei sentimenti di dubbio negli insegnamenti dell’organizzazione. Temendo che sarei stata considerata una apostata e avrei perso l’amore, l’approvazione e la comunione dei miei amici e della mia famiglia, cercai di ignorare la piccola voce nella mia testa e lo strappo nel mio cuore che mi spingevano a cercare la verità.

Un giorno mentre mi trovavo fuori in servizio mi imbattei in alcune scritture che mi turbarono. Esse non avevano nessun significato e sicuramente non confermavano quello che mi avevano insegnato in quegli anni fosse la verità. Feci delle domande alla moglie di un anziano a proposito di queste scritture e, come sempre, mi fu detto che era solo il Diavolo che stava cercando di spingermi lontano da Geova e dalla verità. Nella mia mente io mi domandavo se fosse realmente il Diavolo o qualcun altro, qualcuno a cui io anni addietro quando ero una piccola bambina avevo dato il mio cuore, il mio Signore, il mio Dio, il mio Salvatore Gesù Cristo.

Nonostante fossi incerta e timorosa, io continuai ad andare di porta in porta sentendomi una ipocrita, parlando alle persone di una organizzazione che le avrebbe salvate dall’imminente collera di Dio ad Armaghedon. Sprofondai in una profonda depressione e soffrii dei duri attacchi di panico. Mi sentii come se stessi perdendo la testa. Poi un giorno ero a questa porta parlando ad un uomo anziano circa la pubblicazione corrente della Torre di Guardia quando una donna eccessivamente eccitata si avvicinò a me dal di dietro. Ella mi domandò se io fossi una Testimone di Geova e io dissi: ‘Sì’. Ella mi domandò chi fosse il mio Dio e io dissi: ‘Geova’. Ella allora mi domandò se l’apostolo Toma avesse lo stesso Dio del mio, ed io risposi ancora: ‘Sì’. Allora lei andò a Giovanni 20:28 nella mia propria Bibbia e me lo fece leggere ad alta voce. Non avevo mai letto quella scrittura prima di allora e rimasi sbalordita. Toma si era rivolto a Gesù come al suo Dio. Il Signore mi stava rassicurando che io non ero pazza nel mettere in discussione l’organizzazione, e che non era neppure il Diavolo colui che era coinvolto nei miei dubbi. Era lui stesso, il Signore Gesù che mi stava chiamando e cercando di aiutarmi a vedere l’autentica verità che si opponeva alle menzogne dell’organizzazione. Quel fatto accese un fuoco in me e io cominciai a fare delle ricerche sulle origini dell’organizzazione e a fare i confronti dei testi scritturali usandomi di tre differenti Bibbie; che erano la Versione King James, la Traduzione del Nuovo Mondo, e quella Interlineare Greca. Mi inchinai sulle mie mani e sulle mie ginocchia e dissi a Geova che io non volevo mancargli di rispetto rivolgendomi direttamente a Gesù ma io avevo bisogno di parlare con Lui un momento.

Cominciai ad aprire il mio cuore al Signore e a domandargli di mostrarmi la verità. Io gli domandai di mostrarmi la via e l’avrei seguita non importava quello che sarebbe costato. Io sapevo che non sarebbe stato facile e così domandai a Gesù di darmi la forza che avevo bisogno per lasciare l’organizzazione e dire ai miei amici e alla mia famiglia che io non volevo essere più un membro dell’organizzazione, dato che era un organizzazione che si basava su menzogne e su false profezie di uomini che erano guidati dal diavolo per diffamare il nome e le verità del Signore Gesù Cristo.

Io mi ero decisa che il mio amore per il Signore sorpassava di molto qualsiasi timore di quello che le persone avrebbero detto o pensato. Gesù mi diede il coraggio di un leone e io sotto la sua direzione scrissi una lettera alla congregazione locale domandandogli di rimuovermi come membro dai loro libri. Questo fece sensazione. Dovetti comparire davanti agli anziani; il mio ex-marito era uno degli uomini presenti come anziano in prova. Mi sentii come se fossi condannata a morte. Lo ero ai loro occhi. Io dissi loro che credevo che Gesù era (è) Dio e che l’organizzazione era uno dei falsi profeti che stanno ingannando il popolo di Dio. Poi condivisi con loro una scrittura, quella che si trova in Geremia 14:14: “Que’ profeti profetizzano menzogne nel mio nome; io non li ho mandati, non ho dato loro alcun ordine, e non ho parlato loro; le profezie che vi fanno sono visioni menzognere, divinazioni, vanità, imposture del loro proprio cuore”. Poi lessi Giovanni 1:1 – “Nel principio era la Parola (Gesù), e la Parola era con Dio (il Padre), e la Parola era Dio. (Colui che creò), non un dio. Continuai a leggere il verso 3 – OGNI COSA (e non tutte le altre cose) è stata fatta per mezzo di LUI (Gesù); e senza di lei NEPPURE UNA DELLE COSE FATTE è stata fatta”. Ci fu silenzio. Proprio come Daniele nella fossa dei leoni, le loro bocche furono chiuse, e fiduciosamente i loro occhi furono aperti. Io prego che sia così. Poi venne la vera prova di affrontare la mia famiglia; specialmente mia madre che amo caramente. Il mio fratello più vecchio mi chiamò per dirmi addio. Il mio fratello più giovane mi chiamò per dirmi che da quel giorno in avanti io avevo smesso di esistere; per lui ero morta. Le mie sorelle non mi parlano a meno che non sia assolutamente necessario e mia madre mi riattaccò il telefono le prime tre volte che la chiamai.

Ora, tre anni dopo, mia madre viene a trovarmi e si intrattiene con me in una rispettosa conversazione. Noi di tanto in tanto parliamo persino di quello che io credo secondo la Bibbia ed ella ascolta le mie opinioni in maniera rispettosa. Ella mi ha persino detto che i punti che io faccio presente hanno un senso. La domanda è, dice questo solo per farmi stare zitta o lei in qualche posto della sua mente ha qualche dubbio sugli insegnamenti dell’organizzazione? Io credo nel mio cuore che ella sa che c’è più per la verità di quello che le è stato insegnato ed è ansiosa di ascoltare più cose, ma ella teme anche le conseguenze; quello che la famiglia potrebbe pensare. Avrò un opportunità di condividere di più con lei questa estate quando ella viene in Texas per l’estate. L’altro giorno mi ha detto che voleva parlare di più di quello che io ho trovato nella Bibbia e del perché io credo quello che credo. Io credo che il Signore la sta chiamando fuori come fece con me e che mi sta usando per aiutarla a vedere l’autentica verità su lui, sulla sua volontà, e sul futuro.

Nonostante i membri della mia famiglia mi hanno sconfessato, il Signore mi ha benedetto con amore, perdono, e con la speranza per loro che un giorno egli busserà alla porta del loro cuore e rimuoverà il velo dai loro occhi, come fece con i miei. Non è stato facile non potere condividere la mia vita e la vita di mio figlio con i miei fratelli e le mie sorelle carnali. Ma ora sono benedetta con una più grande famiglia di Dio di veri Cristiani che ci amano incondizionatamente. La Scrittura che il Signore ha condiviso con me a proposito dei sacrifici che noi dobbiamo fare per amore del suo nome, specialmente dove concerneva la mia famiglia, fu Marco 10:29-30 – “Non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figliuoli, o campi, per amor di me e per amor dell’evangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, campi, insieme a persecuzioni; e nel secolo avvenire, la vita eterna”. Questa è la scrittura che mi ha mostrato quello che dovevo fare senza badare al costo.

Io ho volontariamente sacrificato il mio matrimonio, la mia famiglia, la mia vita per l’amore, la verità e la grazia del Signore. Non mi pento di nulla. Il Signore ha rinnovato quel legame speciale, quel caldo calore nel mio cuore, quel sentimento di amore incondizionato che può essere trovato in una relazione personale vicina con lui e che si condivide con tutti coloro che riconoscono lui come il loro Signore, il loro Dio e il loro personale Salvatore.

Adesso sono una Cristiana nata di nuovo e canto le lodi e adoro il Signore con grande gioia presso la Chiesa delle Assemblee di Dio di Parkside qua in Cortland, N. Y. dove egli continua a benedirmi per la mia decisione di mettere al primo posto lui e la verità della sua parola. Ho ancora tanto da imparare ma questa volta sto seguendo Gesù Cristo e gli sto permettendo di mostrarmi il cammino verso l’autentica verità e comprensione, dato che lui non mi svierà mai.

La signora Kayward, la mia vecchia autista di bus, è morta alcuni anni fa, mi è stato detto, con il cancro e come noi diciamo ora vive nella gloria. Ella vive anche nel mio cuore e nella mia memoria e le sarò eternamente grata per l’amore del Signore Gesù Cristo che lei condivise con me e che ha cambiato la mia vita per sempre. Io, comunque, sono grata più di tutti a Gesù per non avermi mai lasciata neppure quando ero perduta nella falsità dell’organizzazione dei Testimoni di Geova. Egli è fedele veramente.

Molto Amore Cristiano

Sandra L. Sharp

Fonte: http://www.lanuovavia.org/testimonianze_conversioni31.html

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